anticontraffazione

Anticontraffazione a MIDO

È noto che, sin dal XIII secolo, ai fini di tutelare i commercianti onesti, i Capitolari delle Arti Veneziane prevedevano pene per coloro i quali fabbricavano modelli contraffatti di occhiali con lenti in vetro, spacciandole per lenti in cristallo.

La Repubblica della Serenissima non a caso trasferì l’intera produzione del vetro sull’isola di Murano, al fine di tutelare i segreti industriali degli inventori.
Dopo oltre sette secoli, con l’evoluzione dell’occhiale da accessorio necessario ad ambìto oggetto di moda, la contraffazione continua ad arrecare ingenti danni a quelle imprese che investono energie e capitali per poter offrire un prodotto di alta qualità. Il mercato globale, inoltre, non permette all’imprenditore di rimanere circoscritto in ambiti ristretti ed anzi impone di confrontarsi nelle diverse manifestazioni fieristiche internazionali, al fine di poter esporre al grande pubblico la propria attività creativa.

Per tale motivo le Fiere possono rappresentare un terreno fertile anche per quegli espositori sleali che, nel totale spregio di ogni più elementare regola di correttezza commerciale, approfittano dell’affluenza di milioni di visitatori per veicolare nei propri stand prodotti contraffatti.

Mido, da sempre attenta alle esigenze dei propri espositori oltre che alla cultura della legalità, da oltre quindici anni offre un Servizio Anticontraffazione durante tutti i giorni dell’esposizione ai fini di informare e tutelare gli espositori circa i propri diritti di privativa industriale.

Con la preziosa collaborazione del Centro Studi Anticontraffazione, il servizio si è negli anni modificato ed implementato e ci auguriamo che la presente pubblicazione costituisca un valido aiuto per tutti gli interlocutori oltre che una guida ai principi fondamentali della Proprietà Intellettuale, asset prezioso per l’intero sistema Paese.

Il Direttore Generale
Astrid Galimberti